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venerdì 3 maggio 2013

Un viaggio tra i sensi e le tradizioni con lo show cooking presentato dalla Rete Giovani Slow Food Campania: “La riscoperta del gusto Slow, le ricette di Under ed Over 30”






di Antonella D'Avanzo

Nell’incantevole panorama dell’antica dimora ristrutturata “Il Casale dei Collinari” di Benevento, sabato 13 aprile è andato in scena lo show cooking: “La riscoperta del gusto Slow, le ricette di Under ed Over 30”.
L’evento, presentato per la prima volta nella nostra Regione e che ha suscitato un notevole successo, è stato organizzato da Slow Food condotta di Benevento dal responsabile del gruppo giovani Americo Mascia, da Slow Food Campania e con il patrocinio della Provincia di Benevento, per valorizzare le eccellenze tipiche agroalimentari e culinarie del Sannio, in un’ottica di scambio e reciproco arricchimento culturale, con richiami oltre il confine provinciale.
I giovani dilettanti e professionisti chef accompagnati da un adulto delle diverse condotte Slow Food della Campania, hanno cucinato dal vivo ricette con i prodotti tipici del territorio di provenienza, come ingredienti, davanti ad ospiti ed esperti del settore, trasferendo loro trucchi e curiosità su piatti che sono stati subito dopo degustati. Un vero e proprio show cooking che ha permesso di scoprire profumi, sensazioni, gusti antichi e nuovi attraverso una formula piacevole e ricreativa, dove insieme si mangia e si apprendono i segreti della cucina tradizionale.
Lo show ha avuto inizio con la performance dello chef Alessandro della Rocca accompagnato da Bernardo Fusco, per la condotta Benevento 1, che insieme hanno preparato un piatto interessante e sontuoso: Lombo di agnello matesino laccato all’Aglianico e flan di patate bicolore.
A seguire si è esibita la Condotta Valle Telesina con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero Artusi di Durazzano/Sant’Agata dei Goti, dove Nicola Martone, Luigi Di Nuzzo, Vincenzo Vacchio e Raffaele Della Ratta hanno preparato la pasta e fagioli con l’occhio e mela annurca di Sant’Agata dei Goti, accompagnati ed aiutati dalla professionalità e dalle competenze del professore Libero Riccio.
Dalla costiera sorrentina a portare l’estate sono state delle splendide e gustose polpette di mare, un’antica ricetta di pescatori, preparate elegantemente dalla giovanissima e brava Nausicaa Rossi e Franca di Mauro de “Il Cellaio di Don Gennaro” di Vico Equense.
Caserta ha partecipato con lo chef Federico Campolattano, autore de “Il Gusto dell’Immaginazione”, seguito da Ileana Vaino e Mauro Iacuzio dell’Istituto Alberghiero G. Ferraris di Caserta, proponendo un piatto che sposa in pieno il territorio: ”C’era una volta”, con il suino razza casertana adagiato su crema di mela annurca, in un delicato equilibrio tra gusto acidulo e dolce. Il sannita Fabiano Borea ha rappresentato la condotta Benevento 2 preparando dei meravigliosi ravioli con ripieno di broccoli  e ricotta di bufala campana su letto di crema di ceci.
Nel finale, c’è stata l’esibizione del Fortore con la preparazione magistrale di Gaetano Palumbo e Donatella Zampelli che hanno elaborato un delicato tortino di patate interrate del Taburno e rape accomodato su letto di fonduta di pecorino. A chiudere, il trio femminile Simona Cammarano, Selene Vessichelli e Annalisa Senzamici  di Benevento, ha riportato la tradizionale ed antica ricetta della zuppa di cardone del beneventano e la pastiera di riso, dolce tipico pasquale.
I piatti sono stati abbinati ai vini Falanghina ed Aglianico del Taburno, offerti dalla cantina Fontanavecchia di Torrecuso.
Nel pomeriggio si sono svolti i Laboratori del Gusto con il “Latte Nobile dell’Appennino Campano” Presidio Slow Food, a cura di Erasmo Timoteo, fiduciario Slow Food Benevento, un latte molto leggero, che solo animali che pascolano allo stato brado possono dare.
Il secondo laboratorio con “pane a confronto”: pane industriale, pane artigianale e pane di farro con lievito madre e farina molita a pietra in cui gli ospiti hanno gustato ed apprezzato il pane di farro e grano Cappella, di grande fragranza e dal profumo intenso, offerto da Giovanni Minicozzi, “Le Dolcezze del Sannio” di Paduli.
Ospiti del Casale dei Collinari sono stati anche Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento accompagnato dalla giunta provinciale ed i coniugi Mastella.
Una giornata di degustazioni, incontri e laboratori dedicata all’alimentazione in tutti i suoi aspetti, per condividere e conoscere da vicino la variegata offerta dell’enogastronomia sannita e regionale.
Americo Mascia, l’organizzatore, crede fortemente in questa iniziativa ed ha voglia di ripetere l’evento nelle diverse condotte con cadenza annuale.


INFO e CONTATTI:
Americo Mascia
cell. 320 4684186

Casale dei Collinari
C/da Epitaffio - 82010 Benevento
Cell. 340 3458106




  


mercoledì 24 aprile 2013

Nuovo decreto del Governo: la Mozzarella di Bufala Campana Dop è salva



COMUNICATO STAMPA
FONTE: CONSORZIO TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP


Caserta 24 aprile 2013 – La Mozzarella di Bufala Campana Dop è salva. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, con cui il Governo ha sostanzialmente recepito le richieste del Consorzio di Tutela, emanando nuove norme di attuazione della legge 205/2008.
Il provvedimento contiene novità fondamentali: per tutti coloro che fanno parte del sistema Dop sarà infatti possibile continuare sempre a produrre nello stesso stabilimento mozzarella Dop e altre tipologie (ricotte e mozzarelle non Dop), ma, come richiesto dal Consorzio di Tutela già 18 mesi fa, si obbligano i produttori ad acquistare esclusivamente latte di bufala proveniente dall’area Dop, per qualunque prodotto intendano realizzare.
“Così il Governo dice sì alla nostra proposta sulla provenienza esclusiva del latte dal territorio della Dop, contenuta nella bozza di modifiche al disciplinare che da un anno e mezzo attende l’approvazione delle istituzioni interessate”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo e aggiunge: “Siamo molto soddisfatti del provvedimento. In questo modo si rafforza il marchio Dop, s’innalza la qualità del prodotto, si assicura la tracciabilità totale e non si costringono i nostri allevatori a morire. Ringraziamo il Governo e il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, per aver compreso appieno il nostro appello”.
Per il direttore del Consorzio di Tutela, Antonio Lucisano, “ora si apre una nuova fase per la Mozzarella di Bufala Campana Dop” e spiega: “Con le nuove regole siamo di fronte a innovativi scenari di produzione e di mercato. Con l’obbligo di utilizzare solo latte di area Dop, il nostro auspicio è ora che tutto il latte Dop possa essere trasformato in mozzarella Dop, con prospettive di crescita, dunque, ancora tutte da esplorare.
Sul mercato i consumatori avranno un quadro più semplice e chiaro, potranno scegliere solo tra tre tipi di prodotto: la Mozzarella di Bufala Campana Dop; la mozzarella di bufala non Dop ma realizzata comunque con latte di area Dop dai produttori aderenti al Consorzio; e infine il prodotto non certificato, realizzato da tutti gli altri con latte e semilavorati bufalini qualsiasi, proveniente da ogni dove”.
Le nuove norme sono anche il frutto della mobilitazione lanciata dal Consorzio, dal titolo “Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana DOP”, “che ha coinvolto chef, giornalisti, foodies e cittadini, uniti dalla passione per questo prodotto unico”, fa sapere Lucisano: “A ciascuno di loro – conclude – va il nostro grazie di cuore, ci hanno sostenuto e aiutato a produrre ogni sforzo per non far scomparire il più importante marchio Dop del centro-sud Italia. Insieme ce l’abbiamo fatta”.

giovedì 18 aprile 2013

Pozzovetere di Caserta. 1, 4 e 5 maggio 43ma Fiera dell’asparago selvatico dei Colli Tifatini





di Antonella D’Avanzo

Nei giorni 1, 4 e 5 maggio si rinnova la suggestiva tradizione della Fiera dell’asparago selvatico dei Colli Tifatini, giunta alla 43ma edizione.
La manifestazione organizzata dall’Associazione Fiera dell’asparago selvatico dei Colli Tifatini e dall’Associazione Pro loco “Casertantica” con un ricco ed ampio programma di appuntamenti si terrà a Pozzovetere, una minuscola e caratteristica frazione, risalente alla stessa epoca di Casertavecchia, dove un’antica tradizione narra che il nome di questo centro derivi da un pozzo, tutt’ora esistente, nel giardino di palazzo Veccia, un tempo reso pubblico, oggi privato.
In questa frazione, Sant’Alfonso, vescovo di Sant’Agata dei Goti, per raggiungere Capua sede del vescovo Metropolita, attraverso la strada dei Giardoni-Pozzovetere-Casertavecchia, faceva sosta per ristorarsi e per far abbeverare il suo cavallo al pozzo, e dove i bambini gli accorrevano intorno per ricevere la benedizione e per baciare il suo sacro anello.
Promotori ed ambasciatori della Fiera sono Arcangelo Mataluna, Giuseppa Cuccaro e Concetta Cappaspina che da anni preservano e promuovono questa prelibatezza dei Colli Tifatini.
L’asparago selvatico o pungente è un prodotto spontaneo di questa terra che nasce sulle colline e nei boschi limitrofi. Si tratta di una pianta erbacea da cui in primavera, sorgono i giovani germogli detti turioni, commestibili, delicati e di gran sapore: si possono considerare il “prodotto” più buono della macchia mediterranea; predilige le zone ombrose, ma sopporta anche il pieno sole, è una specie molto rustica che cresce egregiamente anche in terreni marginali e di solito vicino ad una pianta chiamata asparagina.
Gli asparagi selvatici sono ricchi di sostanze nutritive, protettive e stimolanti; da un chilogrammo circa, si ha una resa di 200 grammi; vengono consumati come i comuni asparagi coltivati, ma va ricordato che avendo un sapore più forte ed amarognolo, si prestano ad essere utilizzati più come condimento che come ortaggio.
Un caleidoscopio di assaggi e un itinerario goloso alla scoperta dei Colli Tifatini in cui si potranno degustare le specialità preparate con l’asparago di montagna, accompagnate da un pane casereccio fatto in loco, dai vini locali spillati direttamente dalle botti della vendemmia 2012 e dai ritmi della musica che anima la piazza.
Dal 22 aprile al 27 aprile si terranno le giornate della raccolta dell’asparago con la libera partecipazione aperta a tutti.

Info e Contatti:
Arcangelo Mataluna
Tel. 0823 371757
Cell. 349 0640769


martedì 16 aprile 2013

Master Vino I°modulo. 16-23-30 aprile e 7 maggio, Antares Cafè Telese Terme


COMUNICATO STAMPA 26 marzo 2013



Master of Food
Vino 1° livello


Martedì 16 aprile 2013 si terrà la prima lezione del corso Vino 1° livello a Telese terme, Via Vomero 7. Il corso, organizzato da Slow Food Valle Telesina in collaborazione con Antares café e rivolto a chi ama il vino e desidera conoscerlo meglio, si svolgerà in quattro appuntamenti serali da martedì 16 aprile a martedì 7 maggio, con inizio alle ore 20,30.
Durante la lezione conclusiva saranno consegnati gli Attestati di partecipazione al Master of Food da parte del Docente e del Fiduciario. Al corso farà seguito la visita ad una cantina del territorio.

“Il corso - spiega Gianna De Lucia, Fiduciaria della Condotta Telesina - rappresenta un approccio al complesso mondo della produzione del vino, fornendo i primi, essenziali elementi di conoscenza della viticoltura e dell’enologia e introducendo alla pratica della degustazione del vino attraverso i tre momenti fondamentali: l’esame visivo, olfattivo e gustativo.
E’ un percorso ideale che va dalla vigna alle tavola per conoscere il vino buono, pulito e giusto, senza trascurare il contesto, i saperi e le culture locali”.

Di seguito il programma:

1ª lezione: 16 aprile. Registrazione dei partecipanti e brindisi introduttivo;
Slow Food e il vino; Storia e cultura del vino. Introduzione alla degustazione. Degustazione tecnica.
2ª lezione: 23 aprile. Terreno, clima, vitigno; potatura e forme di allevamento della vite. La degustazione: esame visivo. Degustazione tecnica
3ª lezione: 30 aprile. Vinificazione: differenti tecniche di produzione. La degustazione: esame olfattivo. Degustazione tecnica
4ªlezione: 7 maggio. Maturazione e invecchiamento del vino; i tannini e il legno. La degustazione: esame gustativo. Degustazione tecnica

Il costo del corso è di 140 € per i Soci Slow Food e per chi abbia meno di 30 anni; (per i non Soci il costo è di 165 € e comprende l’iscrizione a Slow Food per un anno). Ai partecipanti sarà fornito materiale didattico, dispensa del corso e manuale “Il piacere del vino” edito da Slow Food, kit di 6 bicchieri da degustazione formato ISO da 0,22 con valigetta e Attestato di partecipazione al Master of Food.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Antares café, Via Vomero 7 Telese terme tel 0824 903232.