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mercoledì 10 aprile 2013

Benevento, 13 aprile. La Rete Giovani Slow Food Campania presenta: “La riscoperta del gusto Slow, le ricette di Under ed Over 30”




di Antonella D’Avanzo
L’evento organizzato da Slow Food condotta di Benevento dal responsabile del gruppo giovani Americo Mascia e con il patrocinio della Provincia di Benevento “La riscoperta del gusto Slow: le ricette di Under ed Over 30” sarà presentato sabato 13 aprile nella suggestiva ed elegante cornice del Casale dei Collinari, un’antica dimora  di campagna in pietra, tipico esempio di casa colonica amorevolmente restaurata, immersa nel verde panorama delle colline del Sannio in prossimità dell’antica via Appia e a due passi dalla città di Benevento.
La manifestazione, inserita nel calendario degli eventi Slow Food Campania, punta a valorizzare le eccellenze tipiche agroalimentari e culinarie del Sannio, in un’ottica di scambio e reciproco arricchimento culturale, con richiami oltre il confine provinciale.
Ogni condotta Slow Food della Regione, proporrà una ricetta tipica della propria zona, con la partecipazione di un giovane della Rete accompagnato da un adulto Over 30, che insieme daranno vita ad uno Show Cooking attraverso l’elaborazione di una ricetta tipica regionale nei locali dello splendido Casale dei Collinari, con cucina a vista. Durante l’esibizione, la ricetta sarà illustrata attraverso una spiegazione della sua preparazione, nonché dei prodotti tipici regionali adoperati come ingredienti e della storia del territorio di provenienza. Parteciperanno numerose condotte della Campania con la riscoperta e la rivisitazione di ricette della memoria. I piatti saranno accompagnati ed abbinati con i vini del Sannio.
I partecipanti sono:
  •       Condotta Penisola Sorrentina, Franca di Mauro con “Polpette al Profumo di Mare”.
  •       Condotta di Caserta con la gradita partecipazione dell’Istituto Alberghiero G. Ferraris di Caserta, Federico Campolattano e Mauro Iacuzio presenteranno piatti rivisitati con il Suino Razza Casertana e la Mela Annurca di Valle di Maddaloni.
  •       Condotta del Fortore, Donatella Zampelli con “Tortino di patate interrate del Taburno con le rape adagiato su letto di fonduta di pecorino”.
  •           Condotta Valle Telesina con la piacevole partecipazione dell’Istituto Alberghiero Artusi di Durazzano/Sant’Agata dei Goti, insieme presenteranno una rivisitazione dei “Fagioli con l’occhio e rivisitazione di Mela Annurca di Sant’Agata dei Goti”.
  •         Condotta Benevento 1, Alessandro Della Rocca con “Lombo di agnello matesino laccato all’Aglianico e flan di patate bicolore”.
  •       Condotta Benevento 2, Fabiano Borea con “Raviolo ripieno con ricotta e broccoli su letto di crema di ceci”.
  •       Condotta Benevento 3, Simona Cammarano, Selene Vessichelli e Annalisa Senzamici con “Zuppa di cardone e Pastiera di riso”.

Durante l’evento ci saranno produttori che allestiranno i propri stand con prodotti tipici. Inoltre, è prevista la realizzazione di Laboratori del Gusto aperti a tutte le persone interessate all’evento, dove alle ore 16,00 andrà in scena il “Latte Nobile dell’Appennino Campano”, per conoscere le regole ed i luoghi di produzione di questo Presidio Slow Food; alle ore 18,00 “Pane a confronto”. Pane industriale, pane artigianale e pane di farro con lievito madre e farina molita a pietra.
INFO e CONTATTI:
Americo Mascia
cell. 320 4684186

Casale dei Collinari
C/da Epitaffio - Benevento 82010
Cell. 340 3458106


domenica 7 aprile 2013

Vinitaly, 7 aprile. Allo stand Campania presentato il progetto di UNIONCAMERE: la DAP entra nel mondo del vino


PRESENTATO A VINITALY, DOMENICA 7 APRILE ALLE ORE 15.00 PRESSO LO STAND CAMPANIA,
IL PROGETTO DAP REALIZZATO DA UNIONCAMERE

LA DAP (DICHIARAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO)
ENTRA NEL MONDO DEL VINO
LE PERFORMANCE AMBIENTALI DEL VINO RACCONTATE IN ETICHETTA

In un momento di grande attenzione nei confronti del tema dello sviluppo sostenibile e del miglioramento ambientale, il mondo del vino italiano fa sentire in modo chiaro la sua voce.
E lo fa attraverso un progetto realizzato da Unioncamere con il supporto tecnico di Dintec scrl – Consorzio per l’Innovazione Tecnologica. Al centro del progetto la DAP (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) nota anche come EPD (Environmental Product Declaration); in pratica una carta di identità ambientale che, riportata in etichetta, fornisce informazioni tecniche relative al profilo ambientale del prodotto, consentendo tra l’altro un confronto tra prodotti equivalenti.
Il tutto basandosi sull’LCA (Life Cycle Assessment) una metodologia che consente di misurare l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita di un prodotto e che prevede una verifica e una convalida da parte di organismi terzi accreditati. Nel caso specifico del vino, questo sistema permetterà di valutarne il percorso dalla coltivazione allo smaltimento, passando per la vinificazione, l’imbottigliamento e la distribuzione. E di stabilirne l’impatto ambientale sulla base di indici come il consumo dell’acqua, le emissioni di anidride carbonica, il consumo delle risorse energetiche e i rifiuti prodotti.
Si tratta di un approccio innovativo che per la prima volta viene applicato al settore vitivinicolo e che certamente rappresenta uno step fondamentale sia per il consumatore che per le aziende. Ed è certamente da sottolineare in senso positivo che le prime due aziende coinvolte nella sperimentazione provengano dalla Campania, regione che ultimamente sta mostrando una particolare sensibilità nei confronti della tutela dell’ambiente. A questa importante iniziativa hanno infatti aderito con entusiasmo Feudi di San Gregorio e l’Azienda Agricola Fontanavecchia che con le  rispettive Camere di Commercio di riferimento, quella di Avellino e quella di Benevento, hanno dato vita a questa innovativa operazione.
Alla presentazione del progetto, svoltosi nell’ambito del Vinitaly 2013, hanno partecipato il Dr. Ferruccio Dardanello (Presidente Unioncamere), il Dr. Costantino Capone (Presidente CCIAA Avellino), il Dr. Gennarino Masiello (Presidente CCIAA Benevento) e i rappresentanti dei Feudi di San Gregorio e dell’Azienda Agricola Fontanavecchia che hanno riportato importanti testimonianze sulla sperimentazione condotta.

lunedì 1 aprile 2013

SOS Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana dop


Comunicato stampa: MBC - Caserta 29 marzo 2013 

Al via la mobilitazione del Consorzio di Tutela per promuove la raccolta di firme


Un appello alla mobilitazione per salvare la mozzarella di bufala campana Dop. A lanciarlo è il Consorzio di Tutela, a seguito dell’approvazione del decreto che obbliga gli operatori inseriti nel sistema di controllo della Dop a produrre Mozzarella di Bufala Campana in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione. Un provvedimento che mette in pericolo la stessa sopravvivenza della mozzarella a marchio Dop, dal momento che da luglio (data in cui entrerà in vigore la legge 205/2008) molte aziende si vedranno costrette alla scelta di abbandonare la Dop per dedicarsi alla produzione di formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori.
“Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana Dop” è lo slogan scelto per la petizione popolare. Ecco il testo completo dell’appello:
“I tesori si tramandano, non si distruggono. A causa di una legge assurda, la Mozzarella di Bufala Campana Dop è destinata a scomparire a partire dal 1 luglio. Aiutaci a salvare uno dei più grandi prodotti italiani. Aiutaci a non perdere un simbolo del Sud che lavora e che produce. Non permettere che le future generazioni non conoscano una delle cose più buone del mondo. Firma la nostra petizione”.
L’invito è rivolto a chiunque abbia a cuore il destino della mozzarella e della filiera bufalina: dai rappresentanti delle istituzioni agli chef, dai foodies ai consumatori.
“Sono già 44 le aziende aderenti al Consorzio di Tutela – fa sapere il direttore Antonio Lucisano – che ci hanno comunicato che dal prossimo 1 luglio non produrranno più mozzarella di bufala Dop, a causa dell’entrata in vigore delle nuove norme. Si tratta di aziende che rappresentano il 63 per cento della quantità di prodotto certificato. Inoltre sono tanti anche gli attestati di solidarietà che ci pervengono in queste ore. Tutti ci chiedono di fare ogni sforzo per salvaguardare il futuro di un prodotto unico. Per questo abbiamo ideato l’iniziativa, che stiamo diffondendo innanzitutto via web, chiedendo il massimo sostegno”.
È possibile firmare la petizione on line sul sito del Consorzio di Tutela www.mozzarelladop.it e sui profili facebook (Fanpage: Mozzarella di Bufala Campana DOP) e twitter (@Mozzarella_DOP).

martedì 26 marzo 2013

Doppio stabilimento, da luglio addio alla produzione di mozzarella dop


Comunicato Stampa
Fonte: Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop


Legge 205/2008 sul doppio stabilimento, riunione straordinaria del Cda
“Dall’1 luglio costretti ad abbandonare la produzione di mozzarella Dop” 


“Vi anticipiamo che dal prossimo 1 luglio saremo costretti ad abbandonare definitivamente la produzione di mozzarella di bufala campana Dop”. Lo scrivono i soci del Consorzio di Tutela nella lettera che ciascuno di loro invierà nelle prossime ore al ministero della Politiche agricole, alle Regioni interessate e alle Commissioni Agricoltura del Parlamento.
Al termine della riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela, tenutasi oggi e allargata ai membri del Comitato Paritetico e agli associati che hanno chiesto di parteciparvi, arriva la prima decisione di protesta corale contro il decreto di attuazione della legge 205/2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo scorso, che obbliga gli operatori inseriti nel sistema di controllo della Dop a produrre Mozzarella di Bufala Campana in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione.
“Ci auguriamo – scrivono inoltre i soci – che il Parlamento, il ministero delle Politiche Agricole e le Regioni dell’area Dop si rendano conto dell’estrema gravità delle conseguenze provocate da questa norma, soprattutto sul comparto allevatoriale, e vogliano pertanto procedere con la massima urgenza ad approvare, per quanto di propria competenza, le modifiche al disciplinare già proposte dal Consorzio oltre un anno fa, che a parere degli scriventi renderebbero del tutto superflua l’entrata in vigore della legge 205/2008”.
“La norma appena approvata – commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo – impone, a partire dall’1 luglio prossimo, di produrre mozzarella Dop solo negli stabilimenti dedicati, vietando la contemporanea realizzazione di qualsiasi altro prodotto, compresa la ricotta, notoriamente ricavata proprio dalla lavorazione della mozzarella. La conseguenza sarà che molte aziende si vedranno costrette alla scelta di abbandonare la Dop per dedicarsi alla produzione di formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori. Quale azienda infatti – incalza Raimondo – potrebbe decidere di realizzare, in un momento di generale difficoltà economica, un secondo caseificio, per poter continuare a produrre ricotta e altri formaggi? Chi non preferirebbe, al contrario, proseguire a produrre l'attuale gamma di prodotti, rinunciando solo alla Dop? Ora speriamo che le istituzioni ci evitino di dover celebrare il funerale del più importante prodotto a marchio Dop del centro-sud Italia”.