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lunedì 17 dicembre 2012

Casertavecchia, 19 Dicembre. Presentazione della Comunità del cibo dei Monti Tifatini. Ristorante gli Scacchi.





COMUNICATO STAMPA: FONTE SLOW FOOD CASERTA

In occasione della manifestazione nazionale “Terra Madre Day” promossa da Slow Food Italia, il 19 dicembre alle 19, presso il ristorante “Gli Scacchi” di Caserta Vecchia, Slow Food Caserta presenta ai propri soci la “Comunità del cibo dei Monti Tifatini”. Le Comunità del cibo sono strutture ideate da Slow Food formate da agricoltori che, in collaborazione con i soci e con i ristoratori Slow Food promuovono i prodotti agricoli locali per favorire lo sviluppo di mercati agricoli di prossimità, valorizzare i prodotti agricoli locali ed aiutare gli agricoltori a continuare a svolgere il loro importante ruolo di presidio territoriale.

Le Comunità del cibo si inseriscono nella più ampia “Rete di Terra Madre”, promossa da Slow Food a livello mondiale, costituita da tutti coloro che vogliono agire per preservare, incoraggiare e promuovere metodi di produzione alimentare sostenibili in armonia con la natura e con il paesaggio, con un’attenzione particolare per le colture tradizionali locali.

La “Comunità del cibo dei Monti Tifatini” è una struttura aperta, formata da agricoltori che si rapportano direttamente con  i soci ed i simpatizzanti Slow Food proponendo i loro prodotti di qualità impareggiabile, provenienti della terra Casertana, tra le più fertili del pianeta.

Gino e Marilena Della Valle del ristorante "Gli Scacchi" proporranno varie e numerose ricette della tradizione culinaria casertana realizzate con i prodotti della Comunità del cibo Monti Tifatini.

Parteciperanno, tra gli altri, alla serata: Gaetano Pascale, presidente Slow Food Campania, Antonio Puzzi, Consigliere nazionale Slow Food, Francesco Marconi, fiduciario Slow Food Caserta.

Sponsor dell’evento l’azienda vitivinicola “La Masserie” di Bellona, che proporrà alcune delle sue rinomate etichette e l’azienda olivicola Dott. Gaetano Cenname, produttore dell’olio e.v.o. “Tutuni al Monticello”.

Partecipazione solo su prenotazione a slowfoodcaserta@gmail.com
Per maggiori informazioni:

sabato 15 dicembre 2012

Video promozionale della Provincia di Caserta pubblicato in 11 lingue

Regia Franz Cerami
Coordinamento organizzativo Ciro Costagliola
Ricerche agroalimentari Antonella D'Avanzo
Musiche Paolo Pagnani




Per innamorarsi della nostra grande Terra. Chinese version.



lunedì 10 dicembre 2012

Guida Turistica del Matese. Alla scoperta del paradiso che ci circonda






L’edizione Autunno Inverno 2012 della Guida Turistica del Matese, suggerisce, invita e accompagna il lettore “alla scoperta del paradiso che ci circonda”.
Un lento, emozionante ed appassionante viaggio di 128 pagine, tra aria pulita, relax, natura, tradizioni e i cibi genuini, nei borghi e nelle aree archeologiche, permettendoci di osservare tutto ciò che finora non abbiamo visto, anche passandogli accanto molte volte. Troviamo l’offerta del turismo sportivo che ci avvicina alle aree incontaminate e ci consente di praticare tanti sport, quasi sempre all’aria aperta, a stretto contatto con la natura.
Un territorio matesino ricco, vero e genuino, dove vivono genti di grande ospitalità, in cui non manca niente: la natura che regala il meglio delle sue espressioni, le tradizioni vive da secoli, le ricette della memoria che sostengono la cucina tipica, strutture di ricezione turistica, aziende agricole, aziende agrituristiche, le produzioni a “Km 0”, gli allevamenti di carne locali, il latte e la sua trasformazione in formaggi gustosi e invidiabili.
Il Matese: una montagna che emoziona e non smette mai di riservare sorprese a chi ha occhi, anima, cuore e polmoni per godersela.

Da pagina 90 a pagina 93 troverete anche il mio articolo: “La cipolla di Alife. I Cipollari e l’arte di n’zertare” con una ricetta della memoria.



Info:
La Guida Turistica del Matese è disponibile in circa 500 punti vendita in 70 comuni del territorio matesino e limitrofo.
Per conoscere quello più vicino a te telefona al numero verde 800 998609




Risotto al fondente di cipolla di Alife con coscette di rana in tempura e salsa di torzelle di Matteo Iannaccone



Il piatto foto - A. D.


di Antonella D’Avanzo
Matteo Iannaccone, un giovane e talentuoso chef, con un curriculum che è stato un continuo macinare, fare, viaggiare, conoscere, imparare e approfondire, costruito nelle migliori cucine di ristoranti stellati europei ed italiani, fino a che nel maggio del 2010 ritorna a Caserta ed apre il suo ristorante, Le Chef, dove mette in campo la sua idea di cucina, con le tecniche, le procedure, i segreti, e i concetti che ha appreso negli anni. È uno chef molto attento nella cura del gusto e dei particolari, i suoi piatti si assaporano prima con gli occhi, poi con la mente, ed infine con il palato, ama cucinare tutto ciò che è novità, predilige i prodotti a “Km 0” e la sua arte culinaria che definirei poetica, è prettamente stagionale, in cui riesce a coniugare la raffinatezza alla semplicità comprensibile per ogni palato.


Matteo Iannaccone con Antonella D'Avanzo.
La cucina che propone è emozionale nei suoi piatti, trasmette il gusto, la passione e il piacere che ha nel preparali, creativa e giovane, si compone di 3 elementi: il croccante, la verdura e l’elemento principale, carne o pesce.

Gli ingredienti - foto A. D.
Matteo ci presenta un piatto nuovo che risveglia il palato, in cui accosta ingredienti territoriali come la cipolla di Alife, prodotto autentico e genuino, di eccellenti qualità organolettiche,  con un sapore dolce per le cipolle precoci e piacevolmente pungente per quelle tardive. La rana, altro prodotto un tempo fortemente legato al territorio, infatti fino a circa 40 anni fa questi piccoli anfibi si trovavano nei Regi Lagni, quando le acque erano di una limpidezza straordinaria tale che veniva bevuta dagli agricoltori e che vedeva la presenza anche della tipica Lontra e della lenticchia selvatica, altro importante indicatore ambientale. Infine, una verdura chiamata torzella, cavolo broccolo a foglie larghe ed arricciate, tipico del casertano.


Coscette di rana - foto A. D.

Nelle storie contadine si dice che le cipolle siano uno stimolante di terra e che la delicata carne bianca delle rare e costose rane  sia afrodisiaca. Allora, viene naturale la domanda: questo piatto, dal gusto un pò osé, avrà dei poteri “magici”? Certamente ha intrigato la nostra fantasia e lo scopriremo solo dopo averlo mangiato!


Matteo affetta le cipolle - foto A. D.
Le cipolle julienne - foto A. D.

Risotto al fondente di cipolla di Alife con coscette di rana in tempura e salsa di torzelle
Ingredienti per 4 persone
Per il risotto al fondente di cipolla:
-       Cipolle di Alife un Kg
-       Riso Carnaroli 360 gr
-       Olio extra vergine di oliva 30 gr
-       Burro 80 gr
-       Parmigiano reggiano 80 gr
Per le rane in tempura:
-       Coscette di rana 280 gr
-       Un uovo
-       Farina 145 gr
-       Acqua 200 ml
-       Sale e pepe

Per il brodo di rana:
-       Acqua 3 lt
-       Coscette o mezzi busti di rana 320 gr
-       Coste di sedano 3
-       Una carota
-       Grani di pepe
-       Grani di coriandolo
-       Sale

 Per la salsa di torzelle:
-       torzelle o cicorie di campo 400 gr
-       olio extra vergine di oliva 70 gr
-       sale


Preparazione                                                                  
Pulire e tagliare le cipolle a julienne e farle brasare in una pentola con olio per circa 4-5 ore. Durante la cottura girare frequentemente e quando avranno raggiunto una colorazione bruno-scuro frullare e ritirare.
Setacciare la farina. Mettere in un contenitore l’uovo sbattuto, aggiungere l’acqua ed infine la farina mescolando con cura. Aggiustare di sale e pepe.

Le coscette di rana infarinate- foto A. D.
La tempura - foto A. D.

Disossare le coscette di rana, lasciando solo l’osso femorale. Salare, pepare e mettere in frigo. (Utilizzare gli scarti per il brodo di rana).
Preparare un brodo con acqua fredda e busti di rana, quando raggiunge il bollore schiumare ed unire le guarniture aromatiche. Far cuocere per 30’- 40’.
Cuocere le torzelle in acqua salata, una volta stracotte, frullare ed aggiungere l’olio a filo  aggiustando di sale.

Una fase della preparazione - foto A. D.

L'aggiunta del fondente di cipolla - foto A. D.

Il riso in cottura - foto A. D.

Dressage
Tostare il riso e bagnarlo con il brodo di rana, dopo 6 minuti aggiungere il fondente di cipolla e far cuocere per altri 6 minuti, mantecare con burro, parmigiano e aggiustare di sale.
Infarinare le coscette di rana, passarle in tempura e friggere a 160°-170°.
Impiattare il risotto adagiare le coscette di rana al centro e contornare con la salsa di torzelle.

Matteo impiatta - foto A. D.
Guarnizione del piatto - foto A. D.
INFO E CONTATTI:
Le Chef di Matteo Iannaccone
Via Marchesiello 159/D
Parco Cerasole, Caserta
Tel. 0823.1707103

Chiuso domenica sera e lunedì